Bitcoin Pump and Dump: pura speculazione

Bitcoin Pump and Dump: pura speculazione

Giugno 4, 2019 1 Di Stefano Romoli

Bitcoin dopo il picco oltre i 9000 dollari della scorsa settimana, si è stabilizzato attorno a  quota $ 8000. Ma perché questi valori? Qual’è la base del valore di Bitcoin? Il costo del mining, l’uso pratico, cioè la domanda legata al suo utilizzo, o solo la speculazione?

Bitcoin Dump: pura “Whale” speculazione

Questa mattina infatti abbiamo assistito proprio ad una pura speculazione di qualche grosso investitore che sostanzialmente ha scaricato 25k #BTC per $ 215 milioni e li ha riacquistati poco dopo per $ 200 milioni. In questo modo, ha intascato $ 15 milioni rimanendo con la stessa quantità di #BTC con cui aveva iniziato.

Perchè se a muovere il valore di BTC fosse invece l’utilizzo pratico, questo sarebbe un grosso vantaggio, in quanto l’uso pratico crea stabilità di domanda e di offerta.

Purtroppo da questo punto di vista pare che siamo ancora lontani. Come ha scritto Bloomberg riprendendo i dati un’analisi di Chainanalisys solo 1,3% delle transazioni di Bitcoin nel 2019 è stato effettuato da commercianti e venditori al dettaglio, mentre il restante 98,7 è stato legato a movimenti sugli exchange , quindi ad attività di investimento e/o di speculazione.

Dobbiamo concludere quindi che l’adozione di massa di BTC non esista? Non è proprio così.

Questi dati sono quelli relativi ai BTC richiesti da servizi retail.

Vediamo come un picco elevatissimo sia stato raggiunto  fra 2017 e 2018, ai tempi della Grande Bolla, e che poi, nel corso del 2018, vi sia stato il crypto-winter, che ha portato quasi all’azzeramento della domanda di BTC da parte delle attività al dettaglio. A partire dal 2019 vi è però stato un lieve, costante, aumento, segno che una adozione c’è, anche se lento e senza sbalzi.