Bitcoin e Halving: le quotazioni potrebbero impennarsi

Bitcoin e Halving: le quotazioni potrebbero impennarsi

Giugno 17, 2019 1 Di Stefano Romoli

Esatto, non solo Litecoin, dove l’evento è previsto per Agosto, ma anche Bitcoin riveverà un “Halving” il prossimo anno. E c’è chi è pronto a scommettere che le quotazioni potrebbero impennarsi a valori impensabili e mai raggiunte prima.

Bitcoin e Halving: le quotazioni potrebbero impennarsi

Come Christian Miccoli, Ceo e co-founder di Conio, che con l’avvicinarsi di un nuovo “Halving” non si stupirebbe di vedere tra qualche anno il Bitcoin su livelli stratosferici, vicini ai 400.000 dollari. Dopo aver toccato i suoi massimi storici a fine 2017 a circa 20.000 dollari, la criptovaluta più “blasonata” ha intrapreso una lunga discesa che l’ha portata fino a sotto i 3000 dollari a dicembre 2018. Ma in questo nuovo anno, come sappiamo, il Bitcoin ha rialzato la testa e si è riportata attorno a quota $ 9000.

Dietro questa ritrovata euforia ci sono soprattutto ragioni di carattere tecnico. “Raggiunta quota 3mila non erano praticamente rimasti più venditori sul mercato – spiega Piermattia Menon, analista dell’ufficio studi e ricerche di Consultique – Il mercato delle criptovalute funziona un po’ a pump and dump, cioè con crescite paraboliche e poi crolli per poi trovare una nuova base di supporto da cui ricominciare il ciclo. E sembrerebbe proprio che i 3.000 abbiano fornito un supporto per avviare una fase rialzista”. Il settore, dunque, sembra tutt’altro che morente. L’attenzione rimane alta e diverse società, dalla telefonia al tech, fino ad arrivare al risparmio gestito, si stanno avvicinando a questo mondo. Per fare degli esempi pratici, Samsung e Htc hanno presentato degli smartphone con “wallet” dedicati alle criptovalute; Facebook ha annunciato che potrebbe lanciare la sua criptovaluta con dettagli tecnici a partire già da questo 18 giungo.

Tra le ragioni di carattere tecnico che hanno riportato in auge il Bitcoin c’è anche l’avvicinarsi del cosiddetto “Halving”. In base alle regole introdotte nel 2008, quando è nata la più famosa delle criptomonete, la quantità prodotta dai miners attraverso l’attività di estrazione deve essere dimezzata ogni 4 anni attraverso un processo denominato “Halving”. Il primo halving è avvenuto nel 2012, poi nel 2016 e il prossimo è previsto nel 2020. In entrambi i casi, come effetto diretto della riduzione dell’offerta, si è assistito nella fase precedente all’evento a un primo incremento del valore della criptovaluta e al raggiungimento di picchi importanti nella fase successiva, per arrivare poi a una stabilizzazione del valore a livelli sempre più alti”, sottolinea Miccoli.

Esattamente come sta succedendo in questi ultimi mesi a Litecoin.

In particolare, in occasione del primo “dimezzamento” il Bitcoin è schizzato da un minimo di 10 dollari a quota 1.000, per poi sgonfiarsi fino a 200 dollari. Tra il 2015 e il 2017, quindi in concomitanza con il secondo “dimezzamento” del 2016, invece, la criptovaluta è arrivata a toccare 20.000 dollari, mettendo a segno un rialzo della stessa entità del 2012-2013.

Bitcoin e Halving: le quotazioni potrebbero impennarsi

Ora, con l’arrivo del nuovo Halving, previsto a giugno 2020, che dimezzerà la generazione di nuovi Bitcoin è possibile che come avvenuto in precedenza si assisterà a una nuova fase di importante crescita dei prezzi e ad un’espansione dei volumi delle transazioni. E se il rialzo manterrà le stesse proporzioni viste nei precedenti Halving, allora potremmo davvero ritrovarci con un Bitcoin molto vicino a 400.000 dollari.