Bitcoin: Ecco dove scavano i minatori 4.0 Italiani

Bitcoin: Ecco dove scavano i minatori 4.0 Italiani

Luglio 25, 2019 0 Di Stefano Romoli

Minare Bitcoin e monete virtuali in Italia diventa sempre meno conveniente a causa dei costi elevati dell’energia elettrica ed è anche per questo che la produzione privilegia Paesi come l’Islanda o la Svizzera. 
Ci sono, però, in Italia, due eccezioni. Una è a Milano, alle falde del Duomo, dove la start up Criptomining ha due sedi.

L’altra è a Calenzano, ad appena 27 chilometri a nord di Firenze. Qui, in un capannone con ambienti che lavorano a pieno regime con centinaia di macchine e decine di ventole che raffreddano, opera Bitminer factory, una iniziativa del Gruppo Angeli, che in Toscana opera da 40 anni nelle costruzioni civili ed industriali e nell’ingegneria per i sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, specializzato nella costruzione di mining farm in Europa. 

Dopo circa due anni può contare su oltre 1.000 minatori digitali attivi all’interno della miniera, suddivisi fra mining-rig P8, soluzioni Gpu-based per il mining di Monero, Ethereum e ZCash ed altre 200 macchine usate nel mining di Bitcoin ed altre monete.

Il 19 luglio 2018 la società fiorentina ha annunciato poi il completamento di un nuovo impianto di mining industriale realizzato per conto di un importante produttore di energia da fonti rinnovabile.

Sulle Alpi svizzere invece, a Gondo, un paesino di 40 anime sulla statale del Sempione, pochi metri dopo aver superato la linea di confine tra l’Italia e la Confederazione elvetica, sorge una delle prime miniere di moneta digitale della Svizzera. È la Alpine Mining, oggi ribattezzata Alpine Tech, fondata nel 2017 da due ventenni, Ludovic Thomas e Christophe Lillo.

Per accompagnare la diversificazione, la Alpine Mining si è trasformata in Alpine Tech. «Oggi abbiamo un team completamente dedicato allo sviluppo della blockchain e un altro team dedicato all’Intelligenza artificiale. Siamo in 15 e recentemente abbiamo stretto una partnership con una società svizzera di orologi e abbiamo sviluppato un orologio da polso con un wallet per bitcoin integrato al suo interno». 

Fare i minatori non basta più. I nuovi miners si inventano dunque nuove attività e offrono sempre più servizi nel settore delle criptovalute. Evolvono e si ingrandiscono per non essere travolti quando la “vena d’oro virtuale” non sarà più redditizia.