Facebook: Libra fa tremare il governo Cinese

Facebook: Libra fa tremare il governo Cinese

Luglio 30, 2019 0 Di Stefano Romoli

La nascita di Libra, la criptovaluta di Facebook, ha creato enorme interesse a livello mondiale ma anche parecchia preoccupazione tra gli organismi regolatori. In un periodo in cui le oscillazioni di Bitcoin e soci ampliano il dibattito già in corso sui rischi insiti alle valute parallele e virtuali, ecco che la moneta del social più famoso al mondo ha immediatamente stuzzicato l’attenzione.

Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, dichiarò che “non è accettabile che aziende private emettano la propria valuta senza un controllo democratico”.

Ma, paradossalmente, a essere maggiormente preoccupato da quanto sta accadendo in casa Facebook, non sono gli Stati Uniti ne l’FMI, ma appare il governo Cinese. Stando infatti alle ricerche globali, è proprio la Cina il Paese che ha visto i propri utenti della Rete maggiormente interessati a Libra.

Già il fatto che in una nazione dove la censura relativa alla navigazione sul web appare stringente, la gente veda prevalere l’interesse all’informazione rispetto al rischio per la propria libertà personale dovrebbe far scatenare un campanello di allarme.

Parallelamente ecco anche il precedente del 2015, quando il governo del Dragone introdusse controlli sul capitale per tamponare e stroncare sul nascere il fenomeno sempre crescente degli outflows finanziari. Ed ecco che la valutazione di Bitcoin si mostrò al mondo come grande proxy di un fenomeno socio-economico troppo sottovalutato.

Di fatto, il grande rischio/opportunità delineato dal mercato crescente delle criptovalute e dai Governi desiderosi di porre a tutti i costi un controllo.