Brexit: la posizione del Bitcoin nell’economia del no-deal

Brexit: la posizione del Bitcoin nell’economia del no-deal

Agosto 11, 2019 0 Di Stefano Romoli

Per alcuni analisti un’eventuale Brexit in formula no-deal potrebbe scatenare un breakout, capace di portare Bitcoin (BTC) a nuovi massimi.

Nicholas Gregory, CEO della società blockchain CommerceBlock, prevede che l’evento potrebbe sostanzialmente trasformare il ruolo di Bitcoin nell’economia globale, come riportato dall’Independent il 9 agosto.

Brexit: la posizione del Bitcoin nell’economia del no-deal

BITCOIN PRICE: NO-DEAL BREXIT ‘WILL SEE CRYPTOCURRENCY VALUE HIT RECORD HIGH’

La prospettiva del no-deal ha già fatto perdere valore alla sterlina rispetto ad altre valute importanti, soprattutto dopo la nomina del brexiteer Boris Johnson come nuovo Primo Ministro del Regno Unito. Johnson ha promesso che il Regno Unito lascerà, in un modo o nell’altro, l’Unione Europea il 31 ottobre 2019.

“Non solo un’uscita no-deal dall’UE creerà disordini e volatilità tra due delle principali valute fiat, ma scatenerà anche una crisi di identità per il sistema globale, poiché la contingenza e la vulnerabilità delle valute internazionali principali verranno messe a nudo.”

Questo, secondo alcuni, porterà molti a spostare il loro capitale in Bitcoin, in quanto bene rifugio, causando un drastico aumento dei prezzi.

Incertezza e populismo sempre più forti

Nel 2020, prevediamo che un mondo sempre più populista e politicamente instabile cementerà lo status di bene rifugio di Bitcoin e delle altre criptovalute in generale“, ha affermato. “E se le banche centrali ricominceranno ad incrementare la stampa di denaro, le criptovalute come Bitcoin, la cui riserva è limitata, verranno ulteriormente rafforzate.