L’Italia ha scelto di essere all’avanguardia nel settore blockchain

L’Italia ha scelto di essere all’avanguardia nel settore blockchain

Ottobre 13, 2019 0 Di Stefano Romoli

A sorpresa, nel caso dell’innovazione tecnologica legata alla blockchain è lo Stato stesso Italiano a scendere in campo.  Negli ultimi giorni infatti si contano ben due prese di posizione esplicite da parte di due esponenti dello stesso governo del paese. 

La prima è del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Mirella Liuzzi, che in occasione del vertice europeo sulle nuove tecnologie dei paesi del MED7 (ovvero i 7 Paesi dell’Europa del Sud), ha dichiarato che la blockchain e le tecnologie basate sui registri distribuiti possono essere un volano per promuovere le specificità dei nostri territori e tutelare i nostri prodotti da frodi e contraffazioni. 

Le ha fatto eco pochi giorni dopo il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che durante un’audizione presso le Commissioni Agricoltura della Camera e del Senato ha dichiarato che, per tutelare i cittadini e assicurare la tracciabilità dei prodotti alimentari, si vuole favorire l’utilizzo di tecnologie avanzate come la blockchain. 

Tutto ciò apre ampi spiragli allo sviluppo di nuovi strumenti a servizio in particolare della tutela dell’origine dei prodotti, e dell’anti-contraffazione. Proprio per questo motivo il sottosegretario Liuzzi ed il ministro Bellanova hanno esplicitamente citato queste tecnologie come una possibile soluzione da integrare nei sistemi di tracciabilità del cosiddetto Made in Italy.