Il 2019 un anno relativamente tranquillo per Bitcoin in attesa del Halving 2020

Il 2019 un anno relativamente tranquillo per Bitcoin in attesa del Halving 2020

Dicembre 15, 2019 0 Di Stefano Romoli

Bitcoin, valeva meno di 4mila dollari all’inizio del 2019, e ad oggi il valore si attesta intorno i 7mila; in mezzo aveva raggiunto un picco di oltre 12.500 dollari, verso luglio, ma poi è gradualmente sceso e sono ormai quasi tre mesi che non si riscontrano grandi oscillazioni.

Andy Bromberg, presidente di CoinList, una startup che si occupa di raccolte fondi in criptovalute, ha spiegato che «in generale il mercato delle criptovalute ha la tendenza a essere guidato dalle cose che succedono, e negli ultimi mesi non ci sono state notizie tali da smuovere significativamente i prezzi». Questo anche se, in realtà, alla fine di novembre il valore di Bitcoin è sceso di oltre il 20 per cento, calo che qualcuno ha attribuito a una nuova serie di operazioni delle autorità Cinesi contro i siti di exchange, quelli in cui si comprano, vendono e scambiano criptovalute.

A partire dal 2017 la Cina ha adottato una serie di misure per vietare tutte le piattaforme straniere di scambio di criptovalute, che formalmente non potrebbero essere usate nel paese. In realtà, nonostante le periodiche chiusure di siti e società, è sempre rimasto più o meno possibile fare operazioni con le criptovalute in Cina, ma a novembre c’è stata una nuova serie di sequestri che ha ridotto drasticamente le possibilità degli investitori locali. I sequestri sono arrivati poche settimane dopo che il presidente cinese Xi Jinping aveva annunciato il sostegno del governo cinese alla blockchain. L’annuncio sembra anticipare quello che molti danno per assodato: il piano del governo cinese per creare una criptovaluta di stato, che secondo il New York Times è in fase di preparazione dal 2014 ed è strettamente legato ai sequestri dei siti di exchange.

I piani del governo cinese sono peraltro stati accelerati dall’annuncio di Libra, la criptovaluta con la quale Facebook vorrebbe creare una moneta virtuale stabile e non soggetta alle speculazioni di Bitcoin, e che però è piuttosto in ritardo per via dei molti problemi e defezioni avute dal progetto.

Per ora, comunque, l’andamento delle principali criptovalute nel corso del 2019 è stato pressapoco simile: ha avuto una graduale crescita fino ad arrivare al picco di giugno, per poi assestarsi comunque su un valore più alto di quello di inizio anno. L’interesse generale per Bitcoin è comunque stabile, in attesa del Halving previsto per il prossimo anno.